GIRO CULTURALE ARTISTICO IN UMBRIA
Alla scoperta dell’immenso patrimonio di questa splendida Regione
Inizia cosi per caso ma anche per il culto del bello un tour che mi porterà a scoprire i tanti tesori che questo territorio custodisce. Partendo da alcune località che si trovano in provincia di Terni, che in comune hanno le origini che derivano dalla civiltà etrusca, sono numerosi i reperti che ne testimoniano l’esistenza e i centri storici con i loro suggestivi borghi medioevali. Si tratta di : Alviano, Guardea, Montecchio, Lugnano in Teverina, Tenaglie, Amelia ed altre ancora. Questo percorso artistico culturale inizia però omaggiando un interessante mostra estemporanea.
Al–kimiya, lo specchio della luce
Mostra collettiva ospitata nel Palazzo ex fabbrica di Via Umberto I, 36 a Lugnano in Teverina (TR) dal 6 agosto al 5 settembre. Promossa dall’associazione culturale Spazio Bianco patrocinata dal Comune di Lugnano in Teverina.La mostra è curata da Fabiola Di Tella e Sonia Trenta. La sede che ospita l’evento è un suggestivo palazzo ex fabbrica, dove un tempo si producevano lampadine e che oggi grazie a questa e alle tante iniziative future torna ad illuminarsi attraverso il linguaggio universale dell’arte e della cultura. Gli artisti che espongono sono sei: Claudia Pace, Pasquale Lo Moro, Gabriella Trabattoni, Celina Fontana, Mauro Pagliacci e Mariangela Riello che espongono opere tra scultura, fotografia e installazione. Dando vita a un percorso espositivo che ruota attorno al tema della luce, intesa non soltanto come fenomeno fisico ma come simbolo di trasformazione, consapevolezza e rinascita.
Il titolo della mostra richiama l’antica arte dell’alchimia tradizionalmente associata alla trasmutazione dei vili metalli in oro, in questa esposizione l’alchimia diventa metafora di un processo interiore: la trasformazione dell’essere umano attraverso la conoscenza di se. Tutti noi durante la vita incontriamo degli “specchi”: persone, esperienze e situazioni che riflettono non solo ciò che di luminoso possediamo, ma anche le nostre fragilità e le nostre ombre. E’ proprio nel riconoscimento di queste parti più nascoste, l’ombra, che può iniziare un autentico percorso di crescita. Solo accogliendo ciò che siamo nella nostra interezza possiamo avvicinarsi alla nostra luce.